Seguimi su Twitter

tuttojuve

Tutte le notizie del sito di cui Massimo Pavan è Vicedirettore

giovedì 4 settembre 2014

Mi trovate qui



Il blog non è chiuso ma per motivi organizzativi i Sussurri di Massimo Pavan li potete commentare sul suo profilo Twitter, 

SU TUTTOJUVE.COM O SPORTITALIA.COM


giovedì 13 febbraio 2014

SENSAZIONI, VOCI E CONFERME: LA JUVENTUS HA LA CARTA PER NANI CHE INNESCHEREBBE UN DOMINO.

Non è un segreto che la Juventus nell'ultima sessione di mercato ha provato con una certa forza e convinzione a prendere il portoghese, talentuoso quanto volubile, giocatore del Manchester United, Nani, che con David Moyes alterna partite positive ad altre meno. Il giocatore voleva e vuole partire e i bianconeri rappresentano una soluzione gradita. Il discorso è stato rimandato ai prossimi mesi, quando lo United saprà se sarà o meno in Champions e i bianconeri capiranno il loro budget. L'esborso, comunque non dovrebbe essere superiore ai 10-12 milioni, la cifra che lo United aveva chiesto al Galatasaray la scorsa estate. In casa bianconera, però ci sarebbe anche un'altra possibilità che esula dall'esborso economico ma prevede un sacrificio tecnico. Il prescelto sarebbe Martin Caceres, forte difensore uruguaiano che a Torino gioca poco e abbastanza bene e che dopo tre stagioni tra campo e panchina vorrebbe più spazio. Manchester anche senza Champions potrebbe essere una meta di valore e quindi l'affare potrebbe anche avere esito positivo. Sacrificio tecnico e buco difensivo? Forse, perchè la Juventus a quel punto si butterebbe su un vecchio pallino di Conte, Andrea Ranocchia, scadenza 2015 con l'Inter senza alcuna intenzione di rinnovare l'accordo. Un domino di mercato interessante, intrigante anche se con un alto margine di difficoltà, visto le numerose pedine che si muovono sulla scacchiera. Ipotizzare l'arrivo di Nani, oggi, non è reato, immaginare almeno una partenza eccellente è una valutazione che non sembra una follia.

UN FUTURO DA DECIFRARE

Ciro immobile è uno dei migliori bomber del campionato. 20 partite per lui, 12 gol, 2 assist, 1525 minuti. Una grande crescita per il bomber a metà tra Torino e Juventus che segna con una media di 1 gol ogni 127 minuti, la terza miglior media gol della serie A. Il bomber campano è anche tra i più precisi della massima serie (22%), solo un punto sotto a Giuseppe Rossi.
IL PASSATO: TRA GIOIE E DOLORI - nel passato di Immobile ci sono gioie e dolori. Le gioie più grandi la promozione a Pescara con 28 gol in 2997 minuti con un gol ogni 107, oltre a 7 assist. I dolori, invece, arrivarono a Grosseto la stagione precedente con 1 solo gol in 16 presenze e a Genova con 5 gol in 33 presenze oltre a un rapporto amore-odio con la piazza. Ora Immobile è rinato a Torino. 
SUPER VALUTAZIONE - dopo questo grande inizio di stagione che pone Immobile come uno dei candidati al titolo di capocannoniere, la valutazione vola alle stelle. Il cartellino vale ormai tra i 10 e i 15 milioni minimo ed ipotizzare una plusvalenza per il Torino ed eventualmente per la Juventus, ora non è una fantasia, è realtà.
E ORA? - questa è la domanda che si fanno i tifosi del Torino e della Juventus: che fare? Il giocatore rimarrebbe volentieri a Torino, difficilmente la dirigenza bianconera vorrà perdere il controllo del talento ed eventualmente potrebbe fare un sacrificio solo per Alessio Cerci. Magari la metà di Immobile, conguaglio e un giocatore per il cartellino dell'esterno che servirebbe molto a Conte. In ogni caso ogni decisione potrebbe essere dolorosa. Immobile ha dimostrato di aver un ottimo senso del gol, opportunismo e anche abilità nell'uno contro uno. I suoi gol non sono banali e ci ricordano vagamente quelli che realizzata un certo Pippo Inzaghi, mix di opportunismo ma anche di potenza e di abilità tecnica.  Da qui a fine stagione, Juventus e Torino dovranno cominciare a parlare per decidere il futuro di Immobile. Conte lo apprezza e lo conosce bene, Ventura non lo vuole perdere, che succederà?

analisi: CASA E TRASFERTA: LA METAMORFOSI!

Una domanda gira e rigira nella testa di molti opinionisti ed esperti del mondo bianconero. C’è una differenza tra la Juventus che gioca in trasferta e quella che gioca in casa?
Abbiamo analizzato i numeri puliti e lineari della Juventus in versione casalinga con quelli della versione esterna, per quel che riguarda il campionato e i dati ci dicono che in casa la Juventus, almeno per la serie A, è un fortino, in trasferta si viaggia ad un’ottima media punti, ma non come allo Stadium.
CASA DOLCE CASA – 3 gol di media a partita, solo 7 gol in 11 gare e oltre 20 tiri a partita, questo quello che dicono le statistiche della Juventus. In casa la Juventus tira molto di più, concede anche qualche tiro agli avversari ma il più delle volte li abbatte in modo netto.
TRASFERTA – in trasferta le cose cambiano. I tiri diminuiscono del 25%, i gol diventano nemmeno due a gara e i gol subiti diventano quasi 1 a partita. Strano ma vero, in trasferta i bianconeri subiscono meno tiri che in casa e tengono anche di più il pallone.
Gol in casa: 19 su azioni di gioco (58%), 10 su calcio piazzato (30%), 3 su rigore (9%), 1 in contropiede (3%).
Gol in trasferta:  19 su azioni di gioco (83%), 2 su calcio piazzato (9%), 1 su rigore (4%), 1 in autogol (4%).
I bianconeri in casa faticano meno a segnare e sfruttano di più rigori e palle inattive.
I TOP SCORER- i migliori in casa sono Vidal con 8 reti, Tevez con 7, Llorente con 4  e Pirlo con 3. I migliori in trasferta sono invece Tevez con 6 gol, Llorente con 5 e Pogba con 4 reti.
Tevez è il giocatore che tira di più in assoluto in casa e in trasferta anche se tra le mura amiche tira quasi due volte di più.
CHAMPIONS –  Nelle sei gare di Champions la Juventus ha fatto meglio con ciascun avverario in casa. Con il Copenaghen, vittoria casalinga 3-1 e pareggio 1-1 in trasferta, con il Real sconfitta 2-1 al Bernabeu e pareggio 2-2 in casa e con il Galatasaray, pareggio 2-2 interno e sconfitta 1-0 in trasferta.
DILEMMA – in vista del finale di stagione rimane un dilemma, visto che i bianconeri dovranno affrontare lontano dallo Stadium le seguenti trasferte: Milan, Napoli, Roma ed Udinese, tutte gare ad alto livello di difficoltà, paragonabili alle precedenti partite in cui i bianconeri non sono andati oltre il pareggio, vale a dire: Inter (1-1), Fiorentina (4-2), Lazio (1-1) e Verona (2-2).

TASTIERA VELENOSA: LA PENTOLACCIA E LA DISPARITÀ' DI TRATTAMENTO

Curve chiuse? Curve aperte? Curve socchiuse? Il tema dei cori discriminatori continua a essere dibattuto e a essere soprattutto fonte di confusione incredibile. La norma non è chiara e il fatto che adesso si metta una soglia del 10-15% per la chiusura di un settore rende la norma stessa alquanto grottesca. L'elemento che fa più rabbia è che non sia un organo preposto a definire delle norme giuste, eque e soprattutto certe che possano valere dall'inizio alla fine di una stagione sportiva.
La Juventus ha giocato due gare senza i propri tifosi per dei cori (condannabili, ma considerateli poi voi se discriminatori o meno, visto che sono cori che ci sono da vent'anni), per una partita mentre altre squadre per gli stessi cori o non sono state sanzionate o vedono rimandata la possibile sanzione.
 C'è una grandissima confusione che porta a una disparità di trattamento evidente. Detto questo va anche sottolineato che chi decide a volte trascura particolari importanti. Nella gara con l'Hellas Verona in campo è volata un oggetto (pentola, coperchio), finito a poca distanza dai componenti della panchina della Juventus. Nessuna tragedia, per carità, ma un gesto che meritava una sanzione. In altri campi per il lancio di una scarpa, ad esempio, sono arrivate sanzioni pecuniarie non di poco conto.
La sensazione generale è che si assista ogni settimana a decisioni che non hanno un paragone con quanto successo nelle settimane precedenti e i tifosi, gli appassionati ma le squadre stesse vivono quasi una sensazione di disparità che è difficile cancellare.

ANALISI TJ - SOLIDITA' DA RITROVARE: I DATI MESE PER MESE

La difesa bianconera in vista delle prossime sfida, quella di Verona soprattutto ha un obiettivo: ritrovare la solidità di dicembre. Sono fino ad oggi, infatti 16 i gol subiti in campionato, esattamente 5 in più della Roma (che però ha una partita in meno) ed esattamente 1 in più della Juventus dell'anno scorso e 3 in più della prima Juventus di Antonio Conte.
A BALZI - La difesa bianconera, almeno per quel che riguarda il campionato ha sempre dato prova di grande solidità, ma è anche andata incontro a pericolosi sbandamenti. Guardando l'andamento in campionato dei gol mese incassati scopriamo che ad agosto Buffon e compagni avevano subito un solo gol, 3 a settembre, ben sei gol ad ottobre, quello terribile della gara di Firenze e della vittoria con il Milan per 3-2, per poi mantenere la porta inviolata a novembre, incassare un gol solo a dicembre e peggiorare a gennaio (4 reti). Proprio gennaio è stato il secondo peggior mese come reti incassate in campionato e i bianconeri nelle ultime cinque partite non sono mai riusciti a mantenere la porta inviolata. 1 gol a Cagliari, 2 con la Sampdoria, 1 a Roma con la Lazio, 1 con l'Inter, nell'ultima gara di inizio febbraio.  L'andamento a balzi del campionato ricalca anche il totale, gare di coppa comprese: agosto 1gol,  settembre 4 gol,  ottobre 10 gol,  novembre 3 gol,  dicembre 2 gol,  gennaio 5 gol,  febbraio 1 gol. 
MIGLIORARE IN ATTENZIONE - la squadra di Conte, va detto, lasciato molte più occasioni nelle recenti sfide di campionato, manifestando forse un leggero calo di attenzione. Si ricordano i pali della Lazio a Roma (anche se in dieci, va detto), le difficoltà su calcio piazzato con la Sampdoria e il Cagliari ed infine gli errori che hanno quasi riaperto la partita con l'Inter. Per Verona servirà molta attenzione, torna Buffon, ma mancherà la Roccia Barzagli. Generalmente il campionato lo vince la difesa migliore e per tornare a essere il reparto arretrato numero uno, bisognerà ritrovare quell'attenzione che si era vista dalla gara con il Genoa fino al gol di Maxi Molarez a Bergamo.

ANALISI ESCLUSIVA TJ - ATTACCANTI DA PRIMA O SECONDA PARTE DI STAGIONE? I NUMERI CONFERMANO LE GERARCHIE?

La Juventus continua la sua cavalcata puntando sul miglior attacco del campionato con 54 gol, media 2,45 gol a partita. 
Miglior marcatore stagionale al momento è Vidal con 16 gol stagionali, tutto compreso, seguito dai due punteros Tevez a 12 e Llorente a 11.
Ma chi potrà fare meglio degli attaccanti presenti in rosa vedendo l'andamento dell'ultima stagione?
Con una precisa analisi siamo andati a vedere il rendimento degli attaccanti bianconeri presenti oggi in rosa, nel periodo agosto- dicembre e da gennaio a fine anno, prendendo in esame l'ultima stagione ad eccezione di Llorente per cui abbiamo considerato la stagione precedente, considerando il campionato e una coppa. 
TOP FINO A DICEMBRE - l'anno passato i migliori della prima parte di stagione (agosto- dicembre) erano stati, Osvaldo alla Roma e Quagliarella in bianconero con 9 reti, seguiti da Tevez e Giovinco a 7 e Vucinic a 5. Llorente due anni fa aveva segnato come Osvaldo e Quagliarella ben nove gol.
TOP SECONDA PARTE - Il top della seconda parte di stagione potrebbe essere ancora Llorente. Se lo spagnolo confermasse i valori di due anni fa (15 gol), Conte impazzirebbe di gioia, bene anche Tevez con 9 gol nella seconda parte (grazie alla FA CUP, soprattutto) e Osvaldo e Vucinic con 7. Sperano di fare meglio Quagliarella, l'anno scorso 4 marcature e Giovinco, fanalino di coda della seconda parte dell'anno passato con due soli gol.
I NUMERI CONFERMANO- stranamente i numeri presi in esame confermano le gerarchie attuali delle punte con Tevez e Llorente in prima fila su Osvaldo e Vucinic, un pochino più staccati Giovinco e Quagliarella. Nulla è definito ma numeri alla mano le decisioni attuale sembrano essere quelle corrette.
Di seguito l'analisi per ciascun giocatore.
Tevez stagione 2012-2013
Premier League 
Agosto - Dicembre: in campionato  7gol;  9 assist 1268 minuti
Gennaio- Giugno:  4 gol, 4 assist 1126 minuti
Da gennaio
FA CUP per un totale 13 Partite con 5 gol su 913 minuti 

Vucinic, stagione 2012-2013
Serie A
Agosto - Dicembre: 4 gol, 4 assist in 970 minuti
Gennaio- Giugno: 6 gol, 4 assist in 831 minuti
Champions:
Prima parte fino a dicembre in Europa 1 gol in 285 minuti
Da gennaio a maggio in Europa 1 gol in 201 minuti

Llorente stagione 2011-2012
Liga
Agosto - Dicembre: 7 gol, 1 assist in 1155 minuti
Gennaio- Giugno:  10 gol, 0 assist in 1081 minuti
Europa League:
Prima parte fino a dicembre 2 gol, 2 assist in 672 minuti
Da gennaio a maggio 5, 2 assist in 533 minuti

Osvaldo stagione 2012-2013
Serie A
Agosto - Dicembre: 9 gol, 2 assist in 1068 minuti
Gennaio- Giugno:  7 gol, 0 assist in 1247 minuti

Quagliarella stagione 2012-2013
Serie A
Agosto - Dicembre: 6 gol, 2 assist in 599 minuti
Gennaio- Giugno:  3 gol, 2 assist in 568 minuti
Champions:
Prima parte fino a dicembre in Europa 3 gol in 161 minuti
Da gennaio a maggio in Europa 1 gol, 1 assist in 211 minuti

Giovinco stagione 2012-2013
Serie A
Agosto - Dicembre:  5 gol, 6 assist in 1135 minuti
Gennaio- Giugno:   2 gol, 1 assist in 823 minuti
Champions:
Prima parte fino a dicembre  2 gol in 353 minuti
Da gennaio a maggio  0 gol , 26 minuti

ANALISI ESCLUSIVA TJ - TUTTI I NUMERI CHE CONTANO

Antonio Conte lavora per essere sempre il numero uno. Attualmente i numeri dicono che è primo in campionato con 59 punti (2,68 punti medi a gara), il più alto punteggio della Juventus nell'era da tre punti. insieme alla Juventus di Capello e ben dieci punti in più della scorsa stagione. La sua squadra ha segnato 54 gol, altro record delle Juventus dal 1994 in poi e ben 6 gol in più della Juventus 1997-1998. Anche la difesa non si comporta male, con 16 gol subiti anche se la migliore in assoluto è quella del 1999-2000 della squadra allenata da Carletto Ancelotti.
Antonio Conte da due anni e mezzo a questa parte ha iniziato la sua personale scalata alla classifica degli allenatori più titolati della storia bianconera. Al momento è ai piedi del podio e già a fine anno se andrà come tutti sperano, vale a dire con lo scudetto, potrebbe salire insieme a Carcano a quota cinque. La corsa è ancora lunga perchè il re degli allenatori vincenti è Giovanni Trapattoni a 14 titoli, seguito da Marcello Lippi a quota 13. Proprio le coppe Europee potrebbero aiutare Conte a salire. 
Allenatore Titoli
1-Trapattoni Giovanni  14
2- Lippi Marcello 13
3- Carcano Carlo 5
4- Conte Antonio 4
4- Parola Carlo 4
5- Herrera Heriberto 2
6- Capello Fabio 2
7- Vycpalek Cestmir 2
8- Zoff Dino 2
Sicuramente Conte ha già fatto meglio dei grandi maestri Lippi e Trapattoni a livello di % di vittorie e di minori sconfitte. Come vittorie è sesto con il 65%. Come sconfitte, addirittura terzo con solo il 10% di sconfitte.
Allenatore % Vittorie
1-Bertolini Luigi 73%
2- Deschamps Didier Claude 70%
3- Carcano Carlo 69%
4- Brocic Ljubisa 67%
5- Carver Jesse 67%
6- Conte Antonio 65%
7- Capello Fabio 65%
Gli Allenatori che hanno perso meno
Allenatore % Sconfitte
1- Deschamps Didier Claude 5%
2- Bertolini Luigi 9%
3- Conte Antonio 10%
4- Capello Fabio 12%
5- Bigatto Carlo 14%
5- Vycpalek Cestmir 14%
5- Carcano Carlo 14%
5- Carver Jesse 14%
Se la formazione di Conte galoppa in campionato con 2,45, media che porterebbe la squadra di Conte al quarto posto in assoluto nella storia degli allenatori, complessivamente la gestione Conte ha visto i bianconeri andare in gol con quasi due reti a match (1,92), tantissimo, anche in questo caso più di Capello, Lippi e Trapattoni. Addirittura meglio in difesa dove la squadra di Conte è quarta con 0,70 gol subiti di media a gara, una media bassissima pensando che la difesa con Cannavaro-Thuram aveva una media di gol presi di 0,77.
Gli allenatori che hanno fatto segnare più gol alle loro squadre 
Allenatore Media gol fatti
1- Bertolini Luigi 2,909090909
2- Brocic e Depetrini 2,857142857
3- Carver Jesse 2,671052632
4- Depetrini Teobaldo 2,416666667
5- Carcano Carlo 2,403726708
6- Violak Jozsef 2,373134328
7-Sarosi Gyorgy 2,278688525
8- Borel II Felice Placido 2,21875
9- Brocic Ljubisa 2,217391304
10- Karoly Jeno 2,071428571
11- Deschamps Didier Claude 2,069767442
12- Aitken George 2
13- Rosetta e Borel II 2
14- Cesarini Renato 1,985294118
15- Parola Carlo 1,980952381
16- Conte Antonio 1,921259843
Allenatore Media gol subiti
1- Bigatto Carlo 0,636363636
2- Rabitti Ercole 0,677419355
3- Deschamps Didier Claude 0,697674419
4- Conte Antonio 0,708661417
5- Herrera Heriberto 0,725581395
6- Amaral Paulo Lima 0,744186047
7- Capello Fabio 0,771428571
Antonio Conte giorno dopo giorno di costruisce la sua storia bianconera, l'obiettivo è quello di renderla sempre più ricca di pagine da ricordare, non sarà semplice ma Conte ci proverà, nel frattempo questi numeri "contano", per indicare il mister leccese nell'Olimpo degli allenatori di Madama.

ANALISI ESCLUSIVA TJ- MERCATO E CLASSIFICA: I PROMOSSI E I BOCCIATI, CHE TONFO PER LE MILANESI!

La classifica recita, Juventus prima con 59 punti e Roma a meno nove, ma considerando il saldo di mercato, tra sessione estiva ed invernale chi è la squadra che ha fatto meglio?
Siamo andati a vedere i bilanci delle due sessioni e la classifica del punto/bilancio rimane stravolta.
E’ una classifica che non tiene conto degli ingaggi, quindi da prendere solo a livello di spese di mercato, consapevoli che gli ingaggi pesano molto nell’economia della squadra.
BENE LA ROMA E L’UDINESE – sono capitolini e friulani i re del rapporto tra saldo di mercato e punti fatti. I giallorossi hanno addirittura incassato oltre 40 milioni di euro e quindi per loro i punti non sono un costo, ma un fattore di guadagno. Stesso discorso per l’Udinese e terza piazza per il Parma.
I BIANCONERI? A metà classifica, Ma i bianconeri per rapporto punti, saldo di mercato e partite (spesa di mercato*punti su gare giocate) sono secondi dietro alla Roma, seguiti da Udinese, Parma, Torino, Lazio, Sampdoria e Cagliari.
SQUADRA - MOLTIPLICATORE VALORE (PUNTI* SALDO MERCATO/ GARE GIOCATE)
Roma         97.880.952,38
Juventus     15.246.136,36
Udinese      14.688.636,36
Parma         14.415.000,00
Torino          13.650.000,00
Lazio             9.793.181,82
Sampdoria     7.329.545,45
Cagliari          6.000.000,00
I FALLIMENTI – al momento la palma d’oro del fallimento sul saldo entrate-spese è del Sassuolo con oltre 20 milioni spesi e soli 17 punti, ha speso di più l’Inter, oltre 38 milioni e collezionato soli 33 punti, oltre 1 milioni di euro a punto. Dopo l’Inter al terzultimo posto il Napoli, quasi 30 milioni di euro spesi e 44 punti, oltre 600,000 euro a punto. Infine quart’ultimo il Milan, con oltre 11 milioni spesi e quasi 400,000 euro a punto.

ANALISI ESCLUSIVA TJ - REGOLA DEL TRE: COSA C'E' DI IN COMUNE IN QUESTE QUATTRO SFIDE, UNA CLAMOROSA!

La Juventus fino ad oggi ha vinto tutte le partite giocate allo Juventus Stadium in campionato: undici su undici, qualcosa di impressionante che rende i tifosi orgogliosi, ma anche felici per aver sottoscritto un abbonamento, fino ad ora assolutamente vincente.
Una particolarità, però si evince da queste partite, i bianconeri hanno una regola, quella tre, con cui hanno punito le squadra più blasonate che si sono presentate a Torino. 3 gol al Milan, 3 al Napoli, 3 alla Roma ed infine domenica sera 3 all'Inter.
Tra le quattro squadre sconfitte, la Roma è quella che ha espresso il gioco migliori, il Napoli è quella che ha fatto meglio a livello di occasioni, il Milan quella che ha fatto più gol e l'Inter la peggiore in assoluto nel confronto tra le quattro squadre.
LA PERDITA DEL POSSESSO PALLA: un dato clamoroso che si evince in queste quattro gare è il possesso palla sfavorevole della Juventus rispetto all'avversario. Con l'Inter i bianconeri hanno la percentuale più alta (47%), comunque inferiore rispetto agli avversari. Con la Roma, invece la % più bassa in assoluto (41%). In tutte e quattro le gare un dato più basso rispetto all'altra squadra.
I NOVE MINUTI: altro dato interessante sono i minuti di supremazia territoriale, dato costante che in tre gare su tre si attesta sui 9 minuti ed in una sola circostanza sui 12 minuti. In tre casi su quattro (Milan escluso) i bianconeri perdono il confronto su questo valore.
SFONDAMENTO CENTRALE: i bianconeri hanno tirato e sfondato quasi sempre centralmente, dal 50% contro il Milan fino al 70% contro l'Inter.
Nella prima sfida al Milan, i bianconeri passano subito in svantaggio con il gol di Muntari, ci pensa al quindicesimo Pirlo a pareggiare, il vantaggio arriva al minuto 69 con Giovinco, bravo a segnare con una bella azione personale, 3-1 sei minuti dopo di Chiellini e infine rete del 3.2 con Muntari.
I dati con il Milan ci dicono: 20 tiri a 9 per la Juventus, di cui in porta 6 a 5.  Dei 20 tiri, 15 su azioni di gioco e 5 su calcio piazzato.  Angoli 9 a 5 per la Juventus. 
Possesso palla sfavorevole: 43% a 57%. 44% delle azioni sono avvenute centralmente, il 50% dei tiri da conclusione centrali.  Supremazia territoriale:  09':57" a 08':24" favorevole alla Juventus; Pericolosità:74.3 % contro 60.1%. Attacco alla porta: 58% a 43,8%. 
Dal Milan al Napoli la Juventus vince sempre. I bianconeri vincono con i gol di Llorente a inizio gara, Pirlo e Pogba nella ripresa.
Contri i Partenopei i numeri si esprimono così: 14 tiri a 13 per i bianconeri, di cui in porta 10 a 5.  Dei 14 tiri, 9 su azioni di gioco e 5 su calcio piazzato.  Angoli 4 a 4.
Possesso palla sfavorevole: 45% a 55%. 35% delle azioni sono avvenute centralmente, il 40% dalla corsia di destra, il 57% dei tiri da conclusione centrali.  Supremazia territoriale:  09':07" a 16':28" sfavorevole alla Juventus; Pericolosità:79 % contro 44%. Attacco alla porta: 51,8% a 45%. 
Dopo il Napoli tocca alla sfida scudetto con la Roma, la regola del 3 viene rispettata: 3-0. Questa volta servono 17 minuti a Vidal per sbloccare la partita, a cui seguono i gol di Bonucci al 48' e Vucinic al 77'
La sfida con la squadra di Garcia ha le seguente statistiche : 13 tiri a 6, per gli uomini di Conte, di cui in porta 5 a 4.  Dei 14 tiri, 8 su azioni di gioco e 6 su calcio piazzato.  Angoli 5 a 3.
Possesso palla sfavorevole: 41% a 59%. 39% delle azioni sono avvenute centralmente, il 36% dalla corsia di destra, il 62% dei tiri da conclusione centrali.  Supremazia territoriale:  09':16" a 14':32" sfavorevole alla Juventus; Pericolosità: 62,8% contro 34,4%. Attacco alla porta: 52,5% a 34%. 
Infine l'Inter con il 3-1 di domenica sera. Difensori sugli scudi con i gol di Lichtsteiner al 15', raddoppio di Chiellini a inizio ripresa e terza rete 8 minuti dopo di Vidal. Chiude Rolando con il gol della bandiera.
Con l'Inter i bianconeri ottengono i numeri migliori:  20 tiri a 7 per Tevez e compagni ed in porta 9 a 2.  Dei 20 tiri, 13 su azioni di gioco e 7 su calcio piazzato.  Angoli 8 a 4.
Possesso palla sfavorevole: 47% a 53%. 41% delle azioni sono avvenute sulla sinistra, il 30% dalla corsia di destra, il 70% dei tiri da conclusione centrali.  Supremazia territoriale:  12':25" a 15':40" sfavorevole alla Juventus; Pericolosità: 77,3% contro 34,6%. Attacco alla porta: 58,6% a 49,3%%. 
Quattro gare, quattro vittorie, sempre avanti nei tiri, nella pericolosità, nell'attacco alla porta, delle grandi del campionato che lottano per l'Europa solo la Fiorentina dovrà fare visita allo Stadium, i bianconeri aspettano con curiosità e determinazione per continuare la serie positiva.
I marcatori delle grandi sfide:
Attacco: 3 gol (Llorente, Giovinco,Vucinic) peso 25%
Centrocampo: 5 gol (Vidal 2, Pirlo 2, Pogba 1) peso 42%
Difesa: 4 gol (Chiellini 2, Bonucci 1, Lichtsteiner 1) peso 33%

L'ANALISI DELL'ATTACCO MESE PER MESE!

La Juventus ad oggi ha segnato 66 reti tra tutte le gare ufficiali giocate. Mattatore è stato Arturo Vidal con quindici reti, un andamento da vero e proprio attaccante. Al momento l'attacco vede Tevez come il migliore goleador con 12 gol in 29 presenze. Molto bene anche Llorente con 11 gol in 24 presenze. La miglior media gol ce l'ha Vidal con 0,51 gol a presenza seguito da Llorente a 0,45 e Tevez a 0,41
PER MESE: interessante è l'andamento per mese dei vari attaccanti e dei migliori goleador per capire l'apporto. Ad agosto è stato Tevez con tre gol il trascinatore, a settembre Quagliarella con due, a ottobre e novembre Vidal protagonista. Prima con Tevez con tre reti (ottobre) e poi a novembre con 4, seguito da Llorente. Tevez torna in vetta a dicembre con 4 reti prima di lasciare spazio a Llorente, l'uomo del momento a gennaio 4 reti, seguito a ruota da Vidal.
PER REPARTO: a livello di reparto è l'attacco quello che fornisce il maggior numero di reti. 31 gol sui 66 realizzati, pari al 47%. Segue il centrocampo con 26, pari al 39%. Ottimo l'apporto anche dalla difesa con 9 gol, pari al 14%.
I dati evidenziano come l'attacco bianconero, il migliore del torneo sia molto continuo nella realizzazione ma eterogeneo nei marcatori. I protagonisti cambiano, da Tevez a Llorente, da Vidal a Pogba, senza dimenticare i difensori o gli altri attaccanti che quando sono chiamati in causa sanno farsi trovare pronti.
Nella gara di domenica sera i tifosi si aspettano il ritorno al gol di Carlitos, quello zero di gennaio, andrebbe cancellato subito, magari con un bel gol nel derby d'Italia contro i tanti argentini presenti.
@pavanmassimo
Giocatore Presenze Gol
 Vidal           29        15
 Tevez          29        12
 Pogba         28         7
 Chiellini      25         3
 Bonucci       24         2
 Llorente      24        11
 Marchisio    23         1
 Pirlo           22          3
 Quagliarella 20       4
 Giovinco     16         2
 Lichtsteiner 16        2
 Vucinic       11         2
 Peluso        10         1
 Caceres       8          1

LA JUVENTUS HA LA PIU' PROLIFICA COPPIA DI CENTROCAMPISTI D'EUROPA. ECCO PERCHE' SI MUOVONO PSG E UNITED!

Con i tre gol di sabato sera, la coppia Vidal-Pogba ha raggiunto il fantastico numero di 21 gol in stagione tra campionato e Champions League. Nessuna squadra in Europa vanta una coppia di centrocampisti così prolifica e i due giocatori sono ammirati da tutte le grandi squadre europee.
Analizzando le migliori squadre europee non si trova una coppia di centrocampisti così prolifica.
Vidal e Pogba meglio di tutti: meglio di Muller-Ribery, la straordinaria coppia Champions del Bayern che si ferma a quota 19, meglio di mister cento milioni di euro Bale che con Isco arriva a 18 marcature stagionali. Quelle che hanno meno centrocampisti con i gol sono coloro che inseguono proprio Vidal e Pogba, vale a dire Paris Saint Germain e Manchester United, con soli 7 gol dalla loro migliore coppia di centrocampo.
VIDALIZIO- è il cileno Vidal a fare il ruolo del mattatore. Per lui 15 reti in totale contro le sei di Pogba. Una crescita da vero e proprio attaccante per un centrocampista che ha sempre segnato, ma mai con questa continuità. Ormai non è un segreto che tutte le grandi di Europa lo inseguano, ma la Juventus non lo molla avendogli fatto rinnovare da poco il contratto e offrendogli un importante “vidalizio”.
SUPERPOGBA- Se il futuro di Vidal è più chiaro, ancora incerto quello di Pogba, uno che il suo contratto con i bianconeri deve ancora siglarlo. Pronto il rinnovo a cifre triplicate per lui che a metà stagione ha già battuto il record di gol della scorsa annata.
I PIU’ PRECISI E COLORO CHE TIRANO DI PIU’- Vidal-Pogba non sono solo quelli che segnano di più ma anche coloro che tirano di più. Meglio di loro solo la coppia dei “gialli” di Germania del Dortmund con 127 tiri totali tra campionato e Champions a cui corrispondono 14 reti.
Pogba e Vidal arrivano a 113 e precedono di 7 conclusioni Ribery-Muller. Ai piedi del podio si vola in Inghilterra a quota 91 con Ramsey-Walcott.
Le coppie di centrocampisti che invece hanno la maggior percentuale tiri gol sono Bale-Isco, su quattro loro tiri, uno diventa gol, molto bene anche Callejon-Hamsik al 23,3%- Terzi Yaya Tourè-David Silva al 22,1%.
Marotta e Paratici hanno lavorato bene, Conte poi ci ha messo del suo per trasformare il materiale a disposizione in oro, la macchina da gol bianconera è fenomenale anche grazie alla coppia dei sogni Vidal e Pogba, fenomeni che tutta l’Europa, numeri alla mano, invidia.
analisi esclusiva a cura di Massimo Pavan, riproduzione consentita, citando fonte e autore
@pavanmassimo

ANALISI ESCLUSIVA TJ- LA JUVENTUS PRIMA IN TV IN 4 CATEGORIE. ECCO LA PARTITA PIU' VISTA NEL GIRONE D'ANDATA!

La Juventus non vince solo in campo ma anche negli ascolti.
Abbiamo analizzato l’audience di tutte le gare di serie A trasmesse da Mediaset e Sky e i bianconeri primeggiano in 4 classifiche: gara più vista del girone di andata, share più alto per partita dell’anno, media totale spettatori per gara e share complessivo medio a partita.
PODIO GARE: La partita più vista nel girone di andata della serie A è stata Juventus-Roma con quasi 4 milioni di contatti tra Sky e Mediaset (3.911.159 e 14,55% di share). La gara scudetto stacca tutte le altre partite. Seconda piazza per il derby del centro-sud Roma-Napoli (3.319.144 spettatori e 12,13% di share). Inter-Milan si piazza al terzo posto (3.309.217 e 12,239% di share).
SHARE: la partita con il più alto share complessivo è Inter-Juventus, il derby d’italia ha ottenuto il 23,06% di share e 3.023.006 spettatori.Al secondo posto come share ancora la Juventus, questa volta contro la Roma 14,55% di share. Chiude il podio clamorosamente Chievo-Napoli con 12,92% di share che precede Milan-Napoli dello 0,01%. 
SPETTATORI: Prima Juventus con 1.835.000 spettatori a partita. Seconda l’Inter con 1.786.885, terzo Napoli con 1.604.707 spettori medi a gara, Milan quarto con 1.602.110 e Roma a 1.507.671, seguono Fiorentina e Lazio.
AUDIENCE MEDIA: Juventus prima con oltre il 9% di share, 1 punto in percentuale più dell’Inter all’8%, Napoli 7,1% e Milan 7%, seguono Roma 6,4%, Fiorentina 3,9%, Lazio 3,2% e un sorprendente Verona 3,1%.
I dati segnalano contro ogni dubbio che la Juventus non vince solo il campo ma anche nettamente nell’audience. Un sorriso per il brand Juventus e per la certezza di mantenere alto il valore dei diritti tv. I bianconeri restano una sicurezza per investitori e sponsor. Sorprende la crescita di Napoli e Roma e la quarta posizione assoluta del Milan. Tiene bene, invece l'Inter.
@pavanmassimo

ANALISI TJ - OLTRE LE 11 VITTORIE C'E' DI PIU'! POKER DI RECORD!

La Juventus è andata oltre le undici vittorie consecutive che pongono la squadra di Antonio Conte nell'Olimpo delle grandi squadre bianconere. Il girone di andata della formazione di Antonio Conte è il migliore da quasi vent'anni a questa parte: meglio di Trapattoni, meglio di Marcello Lippi, meglio o se preferite allo stesso livello della Juve di Fabio Capello.
Siamo andati ad analizzare quali prima parziali ha battuto la squadra di Conte, almeno relativamente al girone di andata del campionato con i tre punti.
PUNTI -i 52 punti, un valore altissimo che la pongono al vertice insieme alla formazione di Fabio Capello. Conte precede delle formazioni fortissime che lui stesso conosce avendoci giocato ed essendone stato un cardine. La Juventus 1997-1998 di Lippi, la Juve 004-2005 di Capello e la stessa formazione sempre di Lippi del 2003-2004.
Stagione: punti- allenatore
2013-2014 52 Conte
2005-2006 52 Capello
1997-1998 44 Lippi
2004-2005 44 Capello
2012-2013 44 Conte
2003-2004 43 Lippi
VITTORIE - Con diciassette vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, questo è anche la miglior sequenza di sempre insieme alla formazione di Capello 2005-2006, seguite dalla squadra di Conte dell'anno passato.
Stagione vinte - allenatore
2013-2014 17 Conte
2005-2006 17 Capello
2012-2013 14 Conte
1997-1998 13 Lippi
2004-2005 13 Capello
2003-2004 13 Lippi
GOL REALIZZATI- la squadra di Conte non è quella che ha subito meno gol in assoluto, ma quella che ne ha fatti di più. 46 reti così suddivise: Bonucci, Chiellini a quota 2, Lichtsteiner e Peluso 1, Marchisio 1, Pirlo 3, Vidal 8, Pogba 5, Llorente 7, Giovinco e Quagliarella 1, Vucinic 2, Tevez 11, un autogol. La formazione di Conte supera di due e di quattro lunghezze due delle migliori Juventus di sempre di Marcello Lippi, squadre che sapevano offrire un grande spettacolo.
Stagione Gol fatti - allenatore
2013-2014 46 Conte
1997-1998 44 Lippi
2003-2004 42 Lippi
2005-2006 41 Capello
2012-2013 40 Conte
2007-2008 36 Ranieri
2002-2003 35 Lippi
2001-2002 35 Lippi
GIOCATORI IN GOL- con tredici marcatori, la squadra di Antonio Conte è quella che ha mandato in gol il maggior numero di calciatori a pari merito della squadra di Marcello Lippi del 2002-2003. 
Stagione Giocatori in gol - allenatore
2013-2014 13 Conte
2002-2003 13 Lippi
2009-2010 12 Ferrara-Zaccheroni
2012-2013 12 Conte
2011-2012 12 Conte
La squadra di Conte macina record, non solo le undici vittorie, ma un girone di andata da ricordare. Ovviamente i traguardi parziali contano poco se poi non si porta a casa la corsa, ma meglio essere  primi piuttosto che inseguitori.
@pavanmassimo

giovedì 9 gennaio 2014

CAMPIONI DI INVERNO: NULLA E' DETTO, MA...

Dal 1989-1990 solo in 6 occasioni su 25 chi non si era laureato campione di inverno è stato capace di invertire i pronostici. La Juventus per ottenere il suo titolo numero 32 dovrà essere capace di non depauperare il vantaggio.  Bisognerà mantenere la stessa convinzione, cattiveria ed attenzione, sperando che l’Europa League non porti via troppe energie.
Proprio la coppa Europea meno nobile è la principale incognita di questa seconda parte di stagione insieme alle sfide insidiose che ci saranno a Roma, Napoli, Milano ma anche Verona che potrebbero privare i bianconeri di punti importanti.
Nella sua storia i bianconeri sono stati per 27 volte campione di inverno contro le 17 di Inter e Milan e le 6 della Roma. 
In teoria, quindi il titolo di inverno e' un titolo positivo, ma bisognerà evitare di fare come nel 1999-2000 quando i bianconeri di Ancelotti subirono la rimonta della Lazio, ma a fine girone di andata avevano solo un punto di vantaggio. Chi ben comincia è a metà del’opera, sembra essere questo il motivo dominante.
Insomma, la situazione sembra buona, ma in casa bianconera sanno che il titolo di inverno vale solo per le statistiche. I campioni si vedono a fine maggio, a fine gennaio si vedono solo i numeri, si tirano le somme, si cercano gli eventuali rinforzi. Le avversarie si stanno rinforzando, Marotta, Paratici, Nedved, Agnelli studiano ed aspettano, del resto il mercato in questa fase si chiama di riparazione e quando la macchina funzione si controlla solo acqua ed olio, i cambi lasciamoli fare a chi è rimasto indietro.
Anno - Campione di inverno-  Vincitore Finale 
1989-90:  Napoli                Finale: Napoli
1990-91:  Inter.                  Finale: Sampdoria
1991-92:  Milan.                 Finale: Milan
1992-93:  Milan.                 Finale: Milan
1993-94:  Milan.                 Finale: Milan
1994-95:  Juventus             Finale: Juventus
1995-96:  Milan.                 Finale: Milan
1996-97:  Juventus             Finale: Juventus
1997-98:  Juventus             Finale: Juventus
1998-99:  Fiorentina           Finale: Milan
1999-00:  Juventus.            Finale: Lazio
2000-01:  Roma                 Finale: Roma
2001-02:  Roma                 Finale: Juventus
2002-03:  Milan                  Finale: Juventus
2003-04:  Milan e  Roma     Finale: Milan
2004-05:  Juventus.             Finale: Juventus
2005-06:  Juventus              Finale: Juventus
2006-07:  Inter                    Finale: Inter
2007-08:  Inter                    Finale: Inter
2008-09:  Inter                    Finale: Inter
2009-10:  Inter.                   Finale: Inter
2010-11:  Milan.                 Finale: Milan
2011-12:  Juventus.            Finale: Juventus
2012-13:  Juventus.            Finale: Juvenfus
2013-14:  Juventus             Finale: X? 

Aggiornamento -

Sul mio blog potete trovare un estratto degli articoli presenti integralmente su tuttojuve.com e su twitter @pavanmassimo

Il mercato intelligente, nessuna follia

La Juventus lavorerà per un mercato intelligente, ponderato e sicuramente senza sperperi. Questa e' la linea da solcare. Impossibile partecipare ad aste con la Roma per Nainggolan che alla fine costerà ai giallorossi tra i sedici e i diciotto milioni di euro. Impossibile prevedere grandi esborsi. Va detto che la Juventus ha fatto fino ad ora un percorso quasi perfetto e sono gli altri a dover muoversi, recuperare punti e distanza. 
OBIETTIVI- i bianconeri puntano ad aumentare la qualità della rosa con giocatori utili. Il centrocampo al momento sembra completo. Forse manca un vice Pirlo, ma difficile trovare un giocatore adatto al ruolo. Più probabile trovare un esterno di ruolo capace di mutare l'assetto dal 3-5-2 al 4-3-3 con esterni capisco a saltare l'uomo. Uno di questi potrebbe essere Biabiany. Il giocatore del Parma. Il francese anche ieri ha fatto una buona partita mettendo in difficoltà la difesa del Torino. Potrebbe essere lui il rinforzo di gennaio. 
CESSIONI- non si escludono cessioni. La rosa va sfoltita sulle fasce dove Marco Motta sicuramente partirà. Potrebbe partire anche uno tra Peluso e De Ceglie, soprattutto se arriveranno offerte interessanti. Oltre a loro non escludiamo la partenza di una punta ma solo nel caso in cui volesse giocare di più. Dovranno essere loro a chiedere il trasferimento.
La situazione al momento sembra questa: attesa ma nessuna resa, attenzione alle occasioni senza sprecare risorse.

La miglior difesa è l'attacco

La Juventus ottiene la sua decima vittoria consecutiva, rimane in scia a livello di punteggio con la grande Juventus di Capello e a livello offensivo, nel campionato da tre punti, si dimostra la migliore di sempre tra tutte le Juventus del passato. 42 gol, uno in più della Juventus del 2003-2004 e della Juventus 1997-1998, uno in più della Juventus del 2005-2006 che aveva gli stessi punti di questa. I tre gol di ieri dimostrano la grande efficacia di Vidal, la bravura di Bonucci negli inserimenti e riportano il sorriso sul volto di Mirko Vucinic. 
CHI SEGNA- I bianconeri hanno segnato, quarantadue gol in totale con una media di 2,33 gol di media a partita, tanti.
I bianconeri infatti hanno in Tevez il bomber principe con 11 gol, seguito da Vidal con 8, Pogba a 5, Llorente a 5, Pirlo a 3, Chiellini a 2 insieme a Vucinic e Bonucci sempre a 2, Peluso, Quagliarella e Giovinco sempre a 1
PESO ATTACCO JUVE: attacco 20 (48%), centrocampo 16 (38%) difesa 5 (11%),1 autogol.  L'attacco conta per il 48% delle reti. Tevez per il 26% del totale. Importante e' l'apporto di Arturo Vidal, miglior marcatore stagionale con tredici marcature, che incide quasi come l'attacco. Proprio questa e' la caratteristica che fa la differenza: nella Juventus segnano tutti e i centrocampisti contano come attaccanti. La Juventus dell'attacco record ha proprio in questo la sua caratteristica principe. 11 i giocatori, tanti ma non tantissimi, il record appartiene alla stagione 2002-2003 quando in goal erano andati in 13.