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mercoledì 15 settembre 2010

LA SOTTILE DIFFERENZA CHE SEMBRA NON ESISTERE

LA SOTTILE DIFFERENZA CHE SEMBRA NON ESISTERE

In questi giorni due avvenimenti mi hanno scosso, non profondamente, ma quasi. Due avvenimenti che definirei non banali e che comunque pongono il grande dubbio sul tema della giustizia a due velocità e soprattutto sull'iniquità di giudizio.

Partiamo dal primo: la Federazione in data 15 settembre "ha acquisito presso gli Uffici della Procura delle Repubblica di Napoli, tutte le registrazioni telefoniche disposte dalla magistratura nel quadro dell'inchiesta e del procedimento su Calciopoli".
Questa frase che all'apparenza sembra innocua nasconde all'interno delle domande... Come mai ci hanno messo così tanto a far pervenire questi cd con 170 mila telefonate? Secondo: perchè nel 2006, ci hanno messo così poco?
Ci piacerebbe sapere se è stato fatto tutto troppo velocemente allora o troppo lentamente adesso. I tempi non combaciano e le scusanti non bastano più. Senza entrare nel merito del contenuto delle telefonate di allora e adesso dove ognuno la propria opinione se l'è fatta, ci pare doveroso sottolineare questo e non smetteremo di sottolinearlo fino a quando qualcuno ci darà delle risposte convincenti.
Secondo tema: gli errori arbitralI. Abbiamo sempre sostenuto la tesi dell'errore arbitrale, probabilmente in buonafede o sotto "sudditanza psicologica". Abbiamo da sempre abdicato la tesi del complotto e del "cupolamento" vario, sostenuto da quotidiani e media più o meno noti.
Ecco, infatti che appena partito il campionato rinasce e ricresce la questione arbitrale. Milan, Inter e Fiorentina sono già partite alla carica, manifestato il proprio dissenso per gli episodi avvenuti. Singolare è la posizione dell'Inter che si lamenta per una squalifica di "sole due giornate" di Burdisso, reo di rientrare probabilmente contro l'Inter alla quinta giornata. Insomma, le solite "sterili" polemiche. A mitigare la situazione le parole di Abete: «Come nelle buone abitudini c'è chi in qualche modo rappresenta delle situazioni facendo riferimento a decisioni ritenute dannose, altri invece si programmano in vista di rischi futuri e segnalano determinate situazioni».
Leggendo queste parole, mi chiedo se non è strano un mondo dove alcuni fanno dichirazioni in vista di possibili "situazioni" nelle partite future. Si è parlato di sudditanza psicologica e mi sembra che la situazione non stia cambiando.
Detto questo aspetto sempre che qualcuno scenda dal Monte Olimpo e mi dica che differenza c'è tra questi errori e quelli che avvenivano nel 2006.
Che differenza c'è tra gli errori fortuiti di cui ha goduto la Juventus domenica scorsa e quelli precedenti al 2006?
Esiste per alcuni una sottile differenza, forse, ma che sostanzialmente non esiste e un giorno qualcuno dovrà rendere conto di questa differenza e spiegare una volta per tutte la verità, che a molti appare chiara e cristallina. Dovrà spiegare quanto ha speso per questi cd e quanto è costata Calciopoli a livello economico ai contribuenti e soprattutto, qualora un giorno avvenisse un'assoluzione, chi risarcirà il sistema....e le persone danneggiate.

2 commenti:

  1. Ma come, aveva detto che il gol di Milito contro il Barcellona nella scorsa Champions era un'irregolarità...l'Inter aveva rubato. La Juve questa domenica ha goduto di errori fortuiti?

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  2. Non ha capito il senso dell'articolo. Vorrei sapere che differenza c'è tra questi errori pro Juve di adesso e quelli del passato...Se sono fortuiti ora lo erano anche allora e viceversa.
    Su Milito, mai detto che era rubato, ma avevao parlato di episodi molto favorevoli e soprattutto fatto notare la vicinanza di Mourinho con l'arbitro portoghese, cosa casuale per molti o forse no in relazione ai punti di vista.
    Un caro saluto,
    Massimo

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