Un due tre stella, Pavan e Zuliani, il libro

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giovedì 9 maggio 2013

IL PARADOSSO DELL'IDIOZIA

Non facciamo nomi e cognomi ma qualcuno si sentirà chiamato in causa. Il motivo? Il paradosso dei 31 titoli. In questi giorni abbiamo sentito accuse alla Juventus per l'ostentazione del numero reale di titoli conquistati, 31, numero di titoli ottenuti in modo leale (guardatevi le gare!), senza alcuna partita falsata, perchè questo dicono le sentenze (nessuna partita modificata e campionato non alterato). Questo sarebbe il meno, ci sarà sempre una fetta di Italia che crede ancora alla favola di Paparesta chiuso negli spogliatoi, ai sorteggi truccati con le palline segnate, alle telefonate e alle schede, dimenticando le indagini a senso unico e i video scomparsi come quelle telfonate. Questo, forse è il meno, il fattore del paradosso, la "vera idiozia" è che gli stessi che parlano di 29 titoli, poi parlano anche della Juventus di Capello e della Juventus di Conte che deve battere quel record. Le due posizioni sono inconciliabili. Solo chi considera quei titoli come vinti onestamente (e quindi di 31 titoli) frutto di un lavoro corretto senza alteramenti, può confrontare le due formazioni. Chi non lo fa perde automaticamente l'autorità per effettuare un paragone perchè considererebbe una squadra che ha vinto senza macchia con una che ha vinto con macchia. Purtroppo, ci tocca segnalare l'ennesima incoerenza e l'ennesima falsificazione della realtà ed uso e consumo di fatti e situazioni. Chiunque mastica calcio può dire con estrema fermezza che la Juventus di Capello era forte e ha vinto con merito, così come questa. Viene automatico il paragone tra due squadre nel cuore dei tifosi, viene automatico dire che i titoli sono 31. @pavanmassimo

CONTE CERCA LA SCALATA, RIMANERE PER SALIRE SUL PODIO!

Antonio Conte in conferenza stampa ha detto: "Bisogna dichiarare quello che possiamo fare, dove dobbiamo andare, se ci dobbiamo scontrare, ma lo dobbiamo sapere, un concetto talmente chiaro, ma lo dico in modo sereno, ho talmente tanta stima nei confronti di Andrea il nostro presidente perché lui mi ha dato la Chance di coronare un sogno. Il mio sogno era di allenare la Juventus e di vincere, io l'ho coronato questo sogno e da parte mia ci sarà sempre affetto nei confronti del presidente e cèrchero sempre di sdebitarmi in tutte le situazioni e si cercherà di fare delle necessarie valutazioni per il bene di tutti in modo molto sereno e lavorare per centrare degli obiettivi. Io voglio vincere" QUANTA STRADA: Queste parole, prese e decontestualizzate possono sembrare un manifesto d'addio, ma chi conosce la passione di Antonio Conte e la sua voglia di primeggiare, dovrebbe prenderle come uno stimolo. Antonio Conte vuole essere protagonista sempre e comunque. Due anni fa parlò di step o gradini da salire. Impossibile contare il numero dei gradini saliti in meno di due anni dalla squadra di Conte. Da settimi a primi, da primi a primi e in Europa dalle sconfitte con il Lech Poznan ad essere trale prime otto d'Europa. Tanta strada è stata fatta, tanta ce n'è da fare, non solo per la Juventus, ma anche per Conte. SU E GIU' DAL PODIO: Domenica, la vittoria di Conte ha permesso al mister bianconero di superare a livello di titoli con la Juventus Fabio Capello, raggiungendo quota 3. Impossibile o meglio, non vogliamo pensare che Antonio Conte si voglia fermare. Già l'anno prossimo, bissando Supercoppa e Scudetto, potrebbe salire sul podio come il terzo allenatore più titolato della storia bianconera. Insomma, Antonio Conte è un vincente e sappiamo tutti quanto ci tiene a vincere e a lasciare il suo nome scolpito in modo ancora più indelebile. Ad oggi Conte non solo ha creato una macchina vincente che nei numeri può essere paragonata a quella di Fabio Capello, ma ha anche saputo creare una macchina sostenibile con un calcio gradevole. Per quanto riguarda il palmares Conte deve ancora fare della strada per salire tra i primi, ma nella graduatoria delle vittorie in % sulle gare giocate, Conte è già tra i primi tre. Meno gare di Capello 93 vs 105 ma stessa percentuale di vittorie e solo 8 vittorie per raggiungerlo. Al momento sul numero di gare giocate ha fatto meglio anche dei suoi ex mister: Trapattoni, Lippi e Ancelotti che hanno percentuali che oscillano dal 54% al 56%. Magari ad Antonio Conte non interessano questi numeri, ma al popolo zebrato interessa e molto che Conte l'anno prossimo possa salire sul podio del palmares, vorrebbe dire aver replicato questa stagione e non sarebbe affatto male e soprattutto per nulla semplice. @pavanmassimo

festa de trentuno e lode

La festa e' iniziata e continuerà a lungo. Gli invidiosi dicono 29, chi conosce il calcio e le sue leggi 31. La Juventus ha vinto uno scudetto da trenta e lode, trentuno, anzi. Uno scudetto vinto con cuore, passione, dedizione, cultura del lavoro. Questa Juventus ha dominato, ma non era partita per dominare, anche se favorita. Questa Juventus ha dato un segnale. Con i progetti, con il lavoro, con la passione, con le idee si può vincere, si può crescere, si possono fare delle imprese straordinarie. Per Antonio Conte ormai non ci sono più termini per elogiarlo. E' arrivato, ha rianimato, ha vinto. E' la sua Juventus, la Juve di Andrea Agnelli, la Juve di Pirlo. di Buffon, di Barzagli, Chiellini, Bonucci, Marchisio, Vidal, Pogba,Lichtsteiner, Asamoah, Giovinco, Vucinic, di Marotta e del calcio sostenibile. Un progetto a cui nessuno vuole rinunciare, un pregetto che deve continuare, da trenta e lode, anzi da trentuno come la festa di stasera. @pavanmassimo

SE LO SI PROVASSE ESTERNO?

La Juve cerca degli esterni di ruolo per continuare a volare. Giocatori abili nell'uno contro uno ed eventualmente anche in zona gol. Giocatori che possano fare la differenza e possano permettere a mister Conte nuovi varianti tattiche. Una soluzione che potrebbe essere presa in considerazione e' anche lo spostamento di Giovinco in corsia. Ruolo da seconda punta ma anche da attaccante esterno nel 4-3-3 o con un ruolo piu di copertura nel 4-2-4. Una soluzione intrigante che potrebbe permettere a Conte di sfruttare al meglio la punta bianconera, spostandolo dal centro dell'attacco dove quest'anno ha subito molto la fisicita' dei difensori avversari e dove poche volte ha mostrato le sue ottime doti nel dribbling. La stagione di Giovinco e' stata a due velocità. Buona nella prima fase, meno, anche a causa di qualche problema fisico, nella seconda. La variante tattica potrebbe rilanciarlo. Molto però, dipenderà dalla volontà del giocatore che ha sempre detto o quasi di sentirsi un attaccante. Il mister e il giocatore ragioneranno. @pavanmassimo

ECCO CHI SEGNA DI PIU' E CHI COSTA DI PIU' IN BASE AI MINUTI GIOCATI

Abbiamo analizzato dati alla mano quale può essere il giocatore più conveniente per la Juventus, sulla base dei numeri dell'ultima stagione, dei gol del club in campionato e nelle Coppe Europee. Nella nostra analisi abbiamo inserito Gonzalo Higuain, Zlatan Ibrahimovic, Luis Suarez, Alexis Sanchez e Stevan Jovetic. CHI SEGNA DI PIU': in stagione il giocatore che ha realizzato più gol tra campionato e coppe europee (esclude le coppe nazionali) è Zlatan Ibrahimovic, per lui 30 gol complessivi di cui 27 in campionato. Segue Luis Suarez con 27 e Gonzalo Higuain con 15. 12 per Jovetic e solo 6 per Alexis Sanchez. LA MEDIA GOL MIGLIORE: relativamente al campionato e generale la media gol migliore è di Zlatan Ibrahimovic con un gol ogni 96 minuti in campionato e un gol ogni 113 coppe comprese. Seguono Higuain per il campionato con un gol ogni 114 minuti mentre coppe comprese passa a un gol ogni 131. Lo supera Suarez con un gol ogni 128 minuti mentre l'uruguaino segna un gol ogni 124 minuti. Ultimi della fila Jovetic con un gol ogni 189 minuti in campionato e Alexis Sanchez. Il cileno segna ogni 300 minuti in campionato e ogni 337 coppe comprese. LA MEDIA COSTO/GOL MIGLIORE: infine abbiamo esteso le marcature al costo dell'ingaggio attuale, non futuro. Ad oggni il re dell'ingaggio è Ibrahimovic con 12 milioni, segue Suarez a circa 5 milioni, Higuain che percepisce circa 3,8 milioni, Sanchez, circa 3,5 milioni e Jovetic qualcosa più di 2. In base ai gol realizzati si ha la seguente classifica: un gol di Suarez cosa circa 185,000 euro. Leggermente più caro un gol di Jovetic, circa 200,000 euro. Dopo di loro Higuain, ogni gol costa circa 250,000 euro. Infine chiudono la fila Ibrahimovic, i cui gol costano 400,000 euro ciascuno e Sanchez, il più caro, ogni gol costa più di 500,000 euro. Dati da analizzare, anche se c'è un fattore da considerare. Ibrahimovic se arrivasse a Torino avrebbe un ingaggio inferiore ai 12 milioni annui attuali, quasi dimezzando il costo a gol. Discorso inverso per Suarez e Higuain, oltre a Jovetic che vedrebbero aumentato il loro ingaggio. Chi prendere allora? Risposta "easy", se si cerca un goleador, Ibrahimovic, Suarez e Higuain sono quelli che garantiscono il miglior rapporto costo-beneficio. Se si pensa a una seconda punta e a risparmiare allora, gli altri due nomi sono più adatti. @pavanmassimo

ALLA RICERCA DEL NUOVO "BALO"

La Juventus cerca ed osserva sperando di trovare oggi o domani il nuovo Balotelli. La speranza è partita l'anno scorso con Boakye acquistato in comproprietà con il Genoa. Il ghanese al Sassuolo sta dimostrando il suo valore dopo le buone indicazioni dello scorso torneo. Velocità, rapidità di calcio, abilità nell'uno contro uno lo rendono un prospetto interessante. Difficile che sia già pronto per la serie A, ma potrebbe essere una soluzione. Il Sassuolo lo terrà probabilmente anche in A, Genoa e Juve permettendo e solo l'anno prossimo si potrà dare un giudizio definitivo. Nel frattempo Boakye dimostra di avere le idee molto chiare, vorrebbe approdare alla Juve: "Decideranno Juve e Genoa in estate. Certo, approdare in un top club come la Juve è il sogno di tutti. Ma vorrei restare a Sassuolo un altro anno in serie A, è la squadra ideale per continuare a crescere". Storia diversa è quella di Mbaye Diagne, giovane del Bra e chiaccheratissimo in questi giorni. Non gioca nemmeno in lega pro, ma il passato ci insegna che con la voglia, la determinazione e la passione si vola. Giacomo Germanetti presidente della squadra piemontese, nei giorni scorsi ha detto : "Smentisco seccamente che Diagne abbia già firmato con loro. E´ vero che i bianconeri sono interessati e hanno chiesto informazioni ma nulla di più. Io stesso in questi giorni non mi sono mosso da Bra: non sono andato a Vinovo e non ho avuto contatti con la Juventus. Onestamente sono tante le società che ci hanno chiamato" Il giocatore è seguitissimo anche da Catania, Chievo e Siena. Il senegalese classe ‘91 ha dimostrato di avere delle doti nelle serie minori essendo capocannoniere del girone A. L’anno scorso militava in Prima Categoria piemontese con il Brandizzo, dove si mise in luce vincendo il campionato e realizzando oltre 40 reti. Lo stesso Diagne nei mesi scorsi ha svelato passioni e modelli: "Mario Balotelli, sono molto contento di rivederlo in Italia. Ammiro molto anche Didier Drogba", svelando anche la sua squadra del cuore: "L´Inter, ma non per Balotelli. Da quando vivevo in Senegal ho sempre tifato per i nerazzurri, mio padre mi spedi´ la maglietta come regalo". Insomma, la Juventus dovrà "convertire" il giovane senegalaese alla causa bianconera, magari con qualche maglietta "zebrata". Chissà che non sia proprio lui il giovane attaccante da portare in ritiro e poi da mandare in serie B a fare esperienza come Boakye e Masi l'anno scorso e Immobile l'anno prima. A Diagne non dispiacerebbe, alla Juventus si spera di trovare primo o poi il nuovo "Balo", magari a costo ridotto rispetto quanto speso dal Milan @pavanmassimo

ANALISI TJ- I NUMERI DICONO CHIARAMENTE: JUVE IL CECCHINO E' IN CASA E NON E' SOLO!

Abbiamo analizzato in modo molto lineare i numeri del campionato di serie A: tiri totali, tiro nello specchio e gol. I numeri parlano chiaro e ci dicono in campionato: Vucinic 9 gol con Arturo Vidal, Quagliarella 8, Giovinco e Matri 7, Marchisio 6, Pirlo e Pogba con 5. Tra di loro oggi la Juventus in casa ha un cecchino,il problema è che questo cecchino tira poco. Oltre al cecchino ufficiale c'è anche un prode tiratore che segna più di tutti e non fa l'attaccante di mestiere. TIRI: il giocatore che tira di più in serie A è Edinson Cavani. Per lui ben 134 tiri totali, seguito da Totti e Diamanti con 109, Di Natale a 107, El Shaarawy a 99, Jovetic 98, Miccoli 93. Per la Juventus i numeri ci dicono che chi tirà di più in assoluto è Vucinic con 84 tiri, segue Giovinco a 83, Marchisio e Pirlo a 59, Quagliarella a 58, Pogba a 53, Vidal a 52 e chiude Matri con 30. Per quanto riguarda i tiri in porta nello specchio in Italia i numeri uno sono Cavani con 61 , El Shaarawy con 47, Totti a 45, Di Natale 42 e clamorosamente due ex: Amauri con 38, Borriello 36 e tra di loro Hernanes con 37. Tra i bianconeri al pari dell'ex Borriello c'è Vucinic, il migliore dei suoi per tiri nello specchio con 36, seguono Giovinco a 32, Quagliarella a 30, Marchisio a 22, Pirlo a 20, Vidal a 19, Pogba a 17 e chiude la fila ancora Matri a 13. % TIRI NELLO SPECCHIO: tra i più precisi in serie A con la % più alta tra tiri nello specchio e gol ci sono Osvaldo e Lamela con il 48 e 47%, a seguire Denis con il 43% insieme a Di Natale, Palacio il 41%, Cavani ha il 38% e El Shaarawy il 34% con Jovetic, Hamsik con il 30%. Tra i bianconeri quello che realizza di più quando centra lo specchio della porta è Alessandro Matri con il 62% dei gol, praticamente se centra la porta, più di un tiro su due entra in gol, un vero cecchino. Seguono Arturo Vidal con il 47% che ha una media da attaccante, Pogba 29%, Quagliarella con il 27% con Marchisio, Vucinic e Pirlo 25% e chiude Sebastian Giovinco con il 22%. % SU TIRI TOTALI: per quel che riguarda i gol su tiri totali (specchio e non), la % migliore ce l'hanno Palacio con il 20% (e qui si capisce quanto perda l'Inter senza di lui) ed ancora Lamela e Osvaldo con il 18%, seguono Cavani, Denis e Di Natale con 17% ed El Shaarawy con 16%, Balotelli ha il 15%, Jovetic il 12%. E i bianconeri quanto segnano in base a quanto tirano complessivamente? Il migliore è sempre Matri con il 27% (un gol ogni tre tiri complessivi), seguono Vidal con il 17% una media pari a Cavani!, Quagliarella con il 14%, Marchisio 10%, Pogba 9%, Pirlo e Giovinco con l'8%. L'analisi è impietosa e sono crudi numeri, però dovrebbe far riflettere. La Juventus da un lato è l'unica squadra che ha così tanti centrocampisti con alto numero di tiri e di gol, ma dall'altro è quella che ha il miglior cecchino in assoluto che tira pochissimo e quando tira segna, mentre i titolari tirano e non segnano, forse gravati dai compiti tattici. Chi tira di più segna meno, strano. Misteri dei numeri che la dirigenza bianconera, forse, dovrà analizzare. La domanda che si fanno i tifosi è: un Cavani quanti gol avrebbe fatto alla Juventus? Difficile dirlo, lecito sognare però la doppia cifra abbondantemente superata. Da segnalare l'importanza confermata dai numeri di Arturo Vidal: numeri da attaccante vero e proprio, se non un cecchino, un tiratore scelto. @pavanmassimo